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Corso di Formazione Addetto Antincendio Rischio Basso (AAI)

CORSO DI FORMAZIONE ADDETTO ANTINCENDIO RISCHIO BASSO (AAI)

Network Service eroga il Corso di Formazione per l’ Addetto Antincendio ai sensi del D.Lgs n.81/2008.
L’art. 18, comma 1, lettera b) e l’art. 43, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n.81/2008 impongono al Datore di Lavoro di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.
Tutti i lavoratori che svolgono l’incarico di addetto alla squadra di emergenza antincendio devono ricevere una specifica formazione attraverso dei corsi specifici. I contenuti di tali corsi di formazione antincendio devono essere correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio incendio delle stesse.

OBIETTIVI DEL CORSO

Il corso consente all’Azienda di assolvere all’obbligo di legge in in materia di formazione del personale addetto alle emergenze ed al rischio incendio (Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, art. 46) e fornirà ai corsisti le competenze necessarie a prevenire gli incendi e proteggere sé, altri e l’attività in caso di incendio.

A CHI SI RIVOLGE

Il corso è rivolto al personale designato come addetto antincendio all’interno di attività economiche il cui grado di rischio sia stato valutato a livello basso.

Classificazione dei luoghi di lavoro per il rischio incendio

Corso di Aggiornamento Addetto Antincendio Rischio Basso (AAI)

Il corso è strutturato per fornire gli aggiornamenti necessari ai lavoratori designati per ricoprire il ruolo di Addetto antincendio in aziende classificate a basso rischio come previsto dall’art. 37 comma 9 del D.Lgs. 81/08 e disposizioni del Ministero dell’Interno dipartimento Vigili del Fuoco.
Al termine del corso, dopo aver superato il test, verrà inviato in contrassegno il relativo attestato.

La classificazione di tali luoghi avviene secondo i criteri di cui all’allegato I al D.M. 10/03/1998. A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta un elenco di attività da considerare ad elevato rischio di incendio: a) industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni;
b) fabbriche e depositi di esplosivi;
c) centrali termoelettriche;
d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
e) impianti e laboratori nucleari;
f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 mq;
g) attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 mq ;
h) scali aeroportuali, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
i) alberghi con oltre 200 posti letto;
l) ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
m) scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti;
n) uffici con oltre 1000 dipendenti;
o) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e ripara ione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
p) cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

A titolo esemplificativo e non esaustivo rientrano in tale categoria di attività:
a) i luoghi di lavoro compresi nell’allegato al D.M. 16 febbraio 1982 e nelle tabelle A e B annesse al D.P.R. n. 689 del 1959, con esclusione delle attività considerate a rischio elevato;
b) i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all’aperto.

Rientrano in tale categoria di attività quelle non classificabili a medio ed elevato rischio e dove, in generale, sono presenti sostanze scarsamente infiammabili, dove le condizioni di esercizio offrono scarsa possibilità di sviluppo di focolai e ove non sussistono probabilità di propagazione delle fiamme.